Versos Italian Giovanni Prati Neve

Italian poem

Neve

by (1814–1884)

Listen in the reader

Altri le mani tremule riscalda ai ginepri odorosi; altri corona il bicchier di vernaccia, e fa più balda, novellando, la voce e la persona. T riguardo da’ vetri a falda a falda cascar la neve: né l’Olimpo tuona; né stride il vento; né, dell’Orco aralda, la corva errante il negro di mi suona. Piú che Pesto fiorita, a mezzo il verno, m’è soave mirar questo, che asconde d’Iside i baci, sconsolato velo. Sotto questo gran vel passa Teterno spirito della vita: e i fiori e Tonde saran domani un vasto inno del cielo.