Versos Italian Giovanni Prati Notte

Italian poem

Notte

by (1814–1884)

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Chiusa è la stanza; il lumicino è spento; tacita è l’ombra; e qui pensoso io giaccio. L’andar dell’oriuolo, altro non sento; e cadrò presto a’ vani sogni in braccio. Saprá darmi letizia o turbamento il fantastico mondo, a cui m’affaccio? e il cardellino o la procella o il vento mi solverá da l’incantato laccio? Vedrò il domani e i miei? vedrò la stanza rivisitata da l’ambrosia luce? Vegli su me la caritá de’ numi. Sebben, dolce sarebbe oltr’ogni usanza, dentro un sogno d’amor che al ciel conduce, chiudere al tempo e non aprir piú i lumi.