Italian poem
Cieca di mente, e di consiglio priva
by Girolamo Baruffaldi (1675–1755)
Cieca di mente, e di consiglio priva Scende giù l’alma avvolta in fragil manto, E peregrina finchè giunga a riva Questa prende a passar valle di pianto. Ivi talor non sa se muoia, o viva Fra le tempeste, che l’assedian tanto Ma se di Fè l’occhio più interno avviva Qual mai si vede alto soccorso accanto Spirto immortal, che il Ciel di sè innamora, Fassi a lei guida, e presso lei riluce, E trarla cerca dal periglio fuora. Ma guai, se dietro l’orme sue di luce Pronta non segue, e cade assorta: allora Folle di sè dorrassi, e non del Duce.