Italian poem
Io no, non credo, che 'l morir sia danno
by Girolamo Baruffaldi (1675–1755)
Io no, non credo, che il morir sia danno, Nè che per morte il nero obblìo si varchi: Anco di là templi, teatri ed archi All’alme grandi per onor si fanno. E mentre il dì fatal colà n’andranno Gl’invitti Eroi del mortal fango scarchi, Per lo sentier de’ Regi e de’ Monarchi L’immago dell’antiche opre vedranno: Chè le tante, onde fu la Terra angusta, Eterne imprese il Ciel pinge e colora Su l’ampia strada luminosa e augusta. Tal del gran Re, ch’esce d’albergo fuora, Per quella via de’ suoi trionfi onusta Passa l’Ombra superba e gode ancora.