Italian poem
Prese medica man serico laccio
by Girolamo Fontanella (1605–1644)
Prese medica man serico laccio, ove inferma languia la bella Irena, e quel molle annodò candido braccio, che nel regno d’Amor l’alme incatena. Per toglier de la febre il grave impaccio, destro ferío la delicata vena, che, da ferro sottil percossa a pena, il rubino spiccò dal vivo ghiaccio. Al zampillar di quel sorgente rivo mancò la bella, e dolce, a poco a poco, tinse un bianco pallor l’ostro nativo. Ratto l’anima mia corse in quel loco, per tòr la sete in quel zampillo vivo; ma l’onda ritrovò ch’era di foco.