Italian poem
Questo de l'indo ciel pomposo augello
by Girolamo Fontanella (1605–1644)
Questo de l’indo ciel pomposo augello, peregrino volante, alato mostro, che discepolo apprese, accorto e bello, distinto il suon de l’idïoma nostro; mira com’ha leggiadro il curvo rostro, come liscia la piuma e terso il vello; ha manto di smeraldo e bocca d’ostro, che ridice talor quanto io favello. In cosí vaga prigionia raccolto, miralo com’è vago e come arguto, come a la tua beltá si sta rivolto. Ma temo, oimè, ch’in tuo poter venuto, stupido a lo splendor del tuo bel volto, ove garrulo fu, non torni muto.