Versos Italian Girolamo Fontanella Questa Aracne d'amor

Italian poem

Questa Aracne d'amor

by (1605–1644)

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Questa Aracne d’amore, che con dita maestre adopra l’ago e con industre errore prende accorta a fregiar drappo sí vago, l’arteficio e ’l lavor sí ben comparte ch’a natura fa scorno, invidia a l’arte. Mentre il lino trapunge, d’acute punte il cor ferir mi sento; mentre insieme congiunge e sposa a stami d’òr fila d’argento, ne la testura sua pregiata ed alma la prigione d’amor tesse a quest’alma. Su l’ordita ricchezza move l’agile man tanto spedita, ch’a quell’alta prestezza in lei folgori pensi esser le dita, che fra tremoli rai d’argentei fiori fan con gelidi lampi ardere i cori. Su la rosa gentile, ch’animata di fuor le ride in bocca, il bell’ago sottile pensosetta talor leggiadra incocca, ed in quell’atto insidïosa e vaga, sagittaria d’amor, gli animi impiaga. Talor col puro dente, per aggiungere un fil, l’altro recide, e qual parca innocente lo stame ancor de la mia vita incide, e con alterni ed ordinati modi mi stringe il cor fra quei minuti nodi. Palla forse è costei, ch’agli atti, a l’arti, a le maniere, al volto ben somiglia colei, ch’in bellezza e valor senno ha raccolto, e qual donna immortal dal ciel venuta, mostra in giovine etá mente canuta; o la tenera Flora su le tele a provar viene i suoi pregi, che ricamando infiora con groppi d’òr, con ingemmati fregi e, di se stessa imitatrice, gode schernire altrui con ingegnosa frode; o, novella angioletta, per dimostrar quegli artefici aurati ha con industria eletta i ricami del ciel qua giú traslati; poi ch’a far sí bell’opre, ad altri ignote, chi celeste non è, giunger non pote.