Italian poem
Sdegna la plebe de' minuti fiori
by Girolamo Fontanella (1605–1644)
Sdegna la plebe de’ minuti fiori e star negli orti abitator non cura questi, ch’ambisce con fastosi onori ne’ supremi balcon aver cultura. Ivi candida man nobile e pura la sua maschia virtú nutre d’umori, per acquistarne poi gemina usura di molli fronde e di soavi odori. Tal con fasto e con festa a l’aria uscito, gode, adobbato di purpuree fasce, a la rosa leggiadra esser marito. Di rogiada o di linfa egli si pasce; sorge reciso e, pullulando ardito, quasi mostro lerneo sempre rinasce.