Versos Italian Giulio Bussi Gloria, che sei mai tu? per te l'audace

Italian poem

Gloria, che sei mai tu? per te l'audace

by (1646–1714)

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Gloria, che sei mai tu? per te l’audace Espone a i dubbi rischi il petto forte; Su i fogli accorcia altri l’età fugace, E per te bella appar l’istessa morte. Gloria, che sei mai tu? con egual sorte Chi ti brama, e chi t’ha perde la pace; L’acquistarti è gran pena, e all’alme accorte Il timor di smarrirti è più mordace. Gloria, che sei mai tu? sei dolce frode Figlia di lungo affanno, un’aura vana, Che fra i sudor si cerca, e non si gode. Tra i vivi, cote sei d’invidia insana: Tra i morti, dolce suono a chi non l’ode: Gloria flagel della superbia umana!