Italian poem
Naufraghi il vostro gaudio entro i miei pianti
by Giuseppe Artale (1628–1679)
Naufraghi il vostro gaudio entro i miei pianti e sian le voci mie tempeste irate, o del mio cor crudi omicidi, amanti, ch’ai suon de’ miei sospir, ahi, riposate! Poiché, quai fûr le mie speranze erranti, sian le vostre dolcezze or fulminate; scagli il ciel contra voi folgori tanti, quanti per mio dolor baci scoccate. Sia la notte che strinse i vostri nodi eterna notte, e lungamente amara le vostre luci in ferreo sonno annodi. E dritto è ben che d’ogni lume avara ella, ch’agevolò le vostri frodi, converta il letto, or profanato, in bara.
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