Italian poem
Gradir Cristo ben dèe di pianto un rio
by Giuseppe Artale (1628–1679)
Gradir Cristo ben dèe di pianto un rio, torrente ov’egli bee d’alme assetato; se su l’acque vagò spirito e Dio, su l’acque a passeggiar torna incarnato; e se la pace a chi l’offese offrio, giusto ben fu poiché pietoso e grato videsi a’ piè di chi piagarlo ardio l’aureo crin, che l’insegna è del peccato. L’occhio e la chioma in amorosa arsura se ’l bagna e ’l terge, avvien ch’amante allumi stupefatto il fattor di sua fattura; ché il crin s’è un Tago e son due Soli i lumi, prodigio tal non rimirò natura: bagnar coi Soli e rasciugar coi fiumi.
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