Italian poem
Bella donna sdegna molti che l'amano, e ama uno solo, che l'odia
by Giuseppe Artale (1628–1679)
MOlti uccido, un m’uccide, e quinci io bramo, Desiata da molti un solo amante; Fuggo, e seguo; odio, e prego; arsa, e gelante, E sprezzata, ed amata, abborro, ed amo.
Usa à negar pietà, pietade esclamo, Riverita, e schernita in uno istante; E costante in un punto, ed incostante Nel medesimo tempo amo, e disamo:
Tal vinco avvinta: e la Fortuna in dono Mi diè Palme, e Cipressi, onde dimoro già fatta in un la fulminata, e ’l tuono.
Così, cagion de l’altrui morte, io moro; Vivo idolatra idolatrata; e sono Diva devota, ed adorata adoro.
More by Giuseppe Artale
- Circonferenza il ciel, punto inchiodato
- È lingua o fiume? ed è facondia o mare
- Gradir Cristo ben dèe di pianto un rio
- Moro a tue fughe e son tuoi canti incanti
- Naufraghi il vostro gaudio entro i miei pianti
- Non per temprar l'altrui crescente ardore
- Occhi, bocca, piè, mano e chiome aurate
- Picciola instabil macchia, ecco, vivente