Italian poem
Circonferenza il ciel, punto inchiodato
by Giuseppe Artale (1628–1679)
Circonferenza il ciel, punto inchiodato la terra è in centro, e pur tremar la sento. Come? forse soggetto a nobil fato cede l’ordine eterno al vïolento? No, no, scote un Tifeo monte inceppato, a sveller torri ogni vapore è lento; né move immoto il suol spirto esalato, né milesia vertigine né vento. Uom tu sei, che se reo pecchi e non gemi, e in peccar Cristo uccidi, arcan profondo vuol che, Cristo morendo, il mondo tremi. Quinci or che al primo error giungi il secondo, giá sono, anzi che sieno i giorni estremi, i falli tuoi paralisie del mondo.
More by Giuseppe Artale
- Bella donna sdegna molti che l'amano, e ama uno solo, che l'odia
- È lingua o fiume? ed è facondia o mare
- Gradir Cristo ben dèe di pianto un rio
- Moro a tue fughe e son tuoi canti incanti
- Naufraghi il vostro gaudio entro i miei pianti
- Non per temprar l'altrui crescente ardore
- Occhi, bocca, piè, mano e chiome aurate
- Picciola instabil macchia, ecco, vivente