Italian poem
Ecco l'Aufido io bevo, e su le rive
by Giuseppe Battista (1610–1675)
Ecco l’Aufido io bevo, e su le rive a Cerere sacrate inganno il piede; qui, per fuggir dall’inclemenze estive, tede non hanno i campi, ombra le tede. Messaggiera di piogge aura non riede, mentre un sole d’Egitto il dí prescrive; d’anima, ch’è caduca, è l’erba erede, e la vita prolissa il fior non vive. Ad Aconzio amator pomo da ramo qui non sa partorir tronco infecondo, dov’ei possa stampar: «Cidippe, io t’amo». Edificar dovea cielo secondo Adamo qui, ché senza colpa Adamo vedrebbe il cielo e senza morte il mondo.