Italian poem
Figlia del mio pensier, nunzia veloce
by Giuseppe Battista (1610–1675)
Figlia del mio pensier, nunzia veloce, che corri senza piè, voli senz’ale, rapida piú che vento e piú che strale, e dove l’aere agghiaccia e dove coce; palesi la mia mente e non hai voce, ordisci tradimenti e sei leale, erba non sei di Colco e sei letale, non sei libica belva e sei feroce. Spirto de’ passi miei, lingua del core, mi conduci colá dov’io non sono e chiedi quanto vuoi senza rossore. Delle tue note, allor che note sono, ha la suora d’Encelado minore ne’ vanni il moto e nella tromba il suono.