Italian poem
Già preveggo gli strazi e già detesto
by Giuseppe Battista (1610–1675)
Giá preveggo gli strazi e giá detesto i proemi d’un duol piú che pungenti; giá preparo una lingua a’ miei lamenti ed al martirio mio due mani appresto. Se ’l timor delle pene è piú molesto, vengano i miei dolori e non giá lenti; vengano, ma con l’ale, i miei tormenti, ché parte è di pietá l’uccider presto. Insegnano del mal l’acerbe scole che ’l pensiero del mal un cor sgomenta, piú che lo stesso male offender suole. Per le penne d’altrui piú non si senta che piaga antiveduta assai men duole, che saetta prevista arriva lenta!