Italian poem
Se in me reo di più colpe il giusto Dio
by Giuseppe Paolucci (1661–1730)
Se in me reo di più colpe il giusto Dio Grave talor l’irata man distese, Pietà gridai pentito, e quindi apprese L’alma a por freno, e norma al suo desio. E pur s’ella poi vide al pianto mio Placarsi il Ciel, l’antico uso riprese, Ond’io tornando a rinnovar l’offese, E la pena, e ’l perdon posi in obblìo. Ma se seguir ricuso o pigro, o stanco L’intrapreso miglior corso primiero, Senza la sferza, e i duri sproni al fianco; Signor, raddoppia i colpi pur, ch’io spero Di compir, così punto, ardito e franco Quel che mi resta ancor breve sentiero.