Italian poem
O platano felice (Lucas)
by Iacopo Vittorelli (1749–1835)
O PLATANO felice Ch’io stesso un dì piantai, Bello fra quanti mai Levano il capo al ciel! Come sì presto, dimmi, Le folte braccia hai stese, Nè l’ira mai ti offese Di turbine crudel? Quel nome, che t’impressi Nella corteccia verde, Lungi da te disperde Il nembo struggitor. Anch’io lo porto in seno Scritto per man d’amore; Ma sento nel mio core Fremere il nembo ognor.