Versos Italian Lorenzo de' Medici Canto VIII.

Italian poem

Canto VIII.

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Di Bardoccio siam garzoni, poveretti compagnoni. Voi vedete la bigoncia com’ell’è pulita e netta. Chi non sa far poi si concia, donne, d’altro che belletta; ma chi cava, mette e getta vòta il pozzo in due frugoni. Forse che vi parrá strano a gustar quest’arte nostra; se ci guarderete in mano, pur assai vi si dimostra; sí grand’è la terra vostra, ch’arte c’è di piú ragioni. Insú e ’ngiú dimena un pezzo col piombin, non resta punto chi all’arte è ben avvezzo e ’l grembiule ha sempre in punto; se ’l piombin n’esce poi unto, tu lo netta e lo riponi. Donne, in questo carnovale da votar dateci un cesso, ché sarebbe manco male s’egli avesse qualche fesso; pur votar fatelo spesso, perché tutti siam garzoni. Ha ciascuno il suo piombino grande e grosso e ben entrante: quando al luogo sei vicino e che ’l tondo è lí davante, tu vel metti in un istante, poi lo cavi e lo riponi.