Versos Italian Lorenzo de' Medici Canto V.

Italian poem

Canto V.

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A queste belle scarpe, alle pianelle! Venite a comperar, donne e donzelle. Perché l’usiate questo carnovale, fatte l’abbiamo, e di cuoio cotale, che v’entreranno e non vi faran male; benché sien strette, è gentile la pelle. Noi abbiam forme d’infinite sorte: qual son piú lunghe e quali un po’ piú corte. Perdonateci: egli è proprio una morte potervi contentare, o donne belle. Quasi una forma, o piú o meno un dito, serve a ciascuna che non ha marito; ma, poi che seco una notte ha dormito, bisognan maggior forme assai per quelle. Mettete, donne, un po’ qui su la mano e stropicciate la schiena pian piano: sentirete allargarle a mano a mano: esser voglion cosí le buone pelle. Donne, noi vi darem le scarpe a prova, e portatele al fango ed alla piova; e, se del far con noi poi non vi giova, sanza danari siensi vostre quelle. Deh! mettetevi queste un po’ da voi; ma, se volete, v’aiuterem noi, e sará ’l meglio; perché spesso poi chi non fa piano fa crepar la pelle. E’ si può male inver sanza noi fare la prima volta, chi vuol ben calzare; perché bisogna una cert’arte usare, la qual v’insegneremo, o donne belle.