Italian poem
Canzone XVI.
Donne belle, io ho cercato lungo tempo del mio core. Ringraziato sie tu, Amore, ch’io l’ho pure alfin trovato. Egli è forse in questo ballo chi il mio cor furato avía: hallo seco, e sempre arallo, mentre fia la vita mia: ella è sí benigna e pia, ch’ell’ará sempre il mio core. Ringraziato sie tu, Amore, ch’io l’ho pure alfin trovato. Donne belle, io v’ho da dire come il mio cor ritrovai: quand’io me ’l senti’ fuggire, in piú luoghi ricercai: poi duo begli occhi guardai, dove ascoso era il mio core. Ringraziato sie tu, Amore, ch’io l’ho pure alfin trovato. Che si viene a questa ladra, che il mio cor m’ha cosí tolto? Com’ell’è bella e leggiadra, come porta amor nel volto! Non sia mai il suo cor sciolto, ma sempre arda col mio core. Ringraziato sie tu, Amore, ch’io l’ho pure alfin trovato.
Questa ladra, o Amor, lega, o col furto insieme l’ardi: non udir s’ella ti priega; fa’ che gli occhi non li guardi: ma, se hai saette e dardi, fa’ vendetta del mio core. Ringraziato sie tu, Amore, ch’io l’ho pure alfin trovato.