Italian poem
IV (Ecco el re forte - aprite…)
by Lucrezia Tornabuoni (1427–1482)
Ecco el re forte - aprite quelle porte!
O principe infernale, Non fate resistenza: Egli è il re celestiale, Che vien con gran potenza: Fategli riverenza Levate via le porte.
Chi è questo potente, Che vien con tal vittoria? Egli è ’l signor possente, Egli è ’l signor di gloria. Auto à la vittoria, Egli à vinto la morte.
Egli à vinto la guerra, Durata già molt’ anni, E fe’ tremar la terra Per cavarci d’ affanni, Riempier vuol gli scanni Per ristorar suo corte.
E’ vuole el padre antico E la sua compagnia; Abel vero suo amico, Noè si metta in via, Moisè qui non istia: Venite alla gran corte.
O Abraam patriarca, Seguite il gran Signore; La promessa non varca, Venuto è il Redentore; Vengane il gran cantore A far degna la corte.
O Giovanni Battista, Or su, sanza dimoro, Non perdere di vista Su nell’ eterno coro E Simïon con loro Drieto a sè fa la scorte.
O parvoli innocenti, Innanzi a tutti gite, Or siate voi contenti Delle aute ferite; O gemme, o margarite, Adorate la corte.
Venuti siete al regno Tanto desiderato, Poi che nel santo legno I’ fu’ morto e straziato E ò ricomperato Tutta l’ umana sorte.