Italian poem
I. - G.Muzzarelli. Le saette di che...
I dolci basci e replicati spesso, mille tronchi, amorosi e brevi detti, tenersi i volti e corpi insieme stretti, suggersi de le labbra il core espresso; un languir dolce, un mormorar somesso, un star dubioso in qual de’ nostri petti sian l’alme proprie e ’n gli ultimi diletti non saper de noi dui chi sia se stesso, gli occhi ebbri del piacer, a voi mirando, strugersi a fatto, e al fin pien di lassezza travagliando con voi giongere in porto; vanegiar ambedui, nel fin tremando d’una pari inefabile dolcezza, son le saette di che Amor m’ha morto.
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