Italian poem
III. - Bembo. Apparizione della sua...
Tosto ch’in questa breve e fragil vita il mio bel sol d’ogni virtute adorno apparve, tutti i dèi li furo intorno, ed ogni grazia parimente unita. — Questa, dicea ciascun, bella e gradita pianta di me vien prima, e quest’è il giorno ch’io l’ho produtta e ch’a vederla io torno.— Cosí lite fra lor nacque infinita. Vener in tanto un dolce bacio prese da la angelica boca e poi rispose: — Questo chiare fará nostre contese. — Quinci fioriron le vermiglie rose d’ostro celeste sí pulite e accese ch’Amor per starvi sempre vi s’ascose.
More by Ludovico Ariosto
- II. - Morrá impiccato perché è un ladro
- II. - Quanto dolor per voi ne l'alma...
- II. - Quanto è mal compensato il suo...
- II. - Troppo elevate le grazie di lei...
- III. - Finalmente sta per essere...
- III. - Firenze invoca la guarigione del...
- III. - Invecchia, ma i vizi non scemano. Che festa al suo arrivo fará Caronte!
- III. - Nessun pastore fu mai piú felice...