Versos Italian Ludovico Ariosto Sonetto I

Italian poem

Sonetto I

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Perchè, Fortuna, quel che Amor m’ha dato, Vuômi contender tu, l’avorio e l’oro, L’ostro e le perle e l’altro bel tesoro, Di ch’esser mi credea ricco e beato? Per te son d’appressarmegli vietato, Non che gioirne, e in povertà ne môro: Non con più guardia fu sul lito moro Il pomo dell’Esperidi servato. Per una ch’era al prezïoso legno, Cento custodie alle ricchezze sono Ch’Amor già di fruir mi fece degno. Ed è a lui biasmo: egli m’ha fatto il dono: Che possanza è la sua, se nel suo regno, Quel che mi dà, non è a difender buono?