Italian poem
Sonetto II
Felice stella, sotto cui ’l sol nacque Che di sì ardente fiamma il cor m’accese; Felice chiostro, ove i bei raggi prese Il primo nido in che nascendo giacque! Felice quell’umor che pria gli piacque, Il petto onde l’umor dolce discese; Felice poi la terra in che il piè stese, Beò con gli occhi il fôco, l’aere e l’acque! Felice patria che, per lui superba, Coll’India e con il ciel di par contende; Più felice che ’l parto chi lo serba! Ma beato chi vita da quel prende, E nel bel lume morte disacerba, Ch’un molto giova, e l’altro poco offende!