Versos Italian Ludovico Ariosto XXXII. - Come cangiati i suoi giorni...

Italian poem

XXXII. - Come cangiati i suoi giorni...

by

Listen in the reader

Lasso! i miei giorni lieti e le tranquille notti che i sonni giá mi fêr soavi, quando né amor né sorte m’eran gravi, né mi cadean da li occhi ardenti stille; come, perch’io continuo da le squille all’alba il seno lacrimando lavi, son vòlti a stato, onde ’l cor par s’aggravi del suo vivo calor, che piú sfaville! O folle cupidigia, o mai, no, al merto pregiata libertá, senza di cui l’oro e la vita ha ogni suo pregio incerto; come beato e miser fate altrui! E l’un de l’altro è morte e caso certo; or ché, piangendo, penso a quel ch’io fui?