Italian poem
109. Non sempre a tutti è sì pregiato e caro
Non sempre a tutti è sì pregiato e caro quel che ’l senso contenta, c’un sol non sia che ’l senta, se ben par dolce, pessimo e amaro. Il buon gusto è sì raro c’al vulgo errante cede in vista, allor che dentro di sé gode. Così, perdendo, imparo quel che di fuor non vede chi l’alma ha trista, e ’ suo sospir non ode. El mondo è cieco e di suo gradi o lode più giova a chi più scarso esser ne vuole, come sferza che ’nsegna e parte duole.
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- 104. Colui che fece, e non di cosa alcuna
- 106. Per ritornar là donde venne fora
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- 108. Indarno spera, come 'l vulgo dice
- 11. Quanto sare' men doglia il morir presto
- 111. S'egli è, donna, che puoi
- 112. Il mio refugio e 'l mio ultimo scampo
- 113. Esser non può già ma' che gli occhi santi