Italian poem
104. Colui che fece, e non di cosa alcuna
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Colui che fece, e non di cosa alcuna, il tempo, che non era anzi a nessuno, ne fe’ d’un due e diè ’l sol alto all’uno, all’altro assai più presso diè la luna. Onde ’l caso, la sorte e la fortuna in un momento nacquer di ciascuno; e a me consegnaro il tempo bruno, come a simil nel parto e nella cuna.
E come quel che contrafà se stesso, quando è ben notte, più buio esser suole, ond’io di far ben mal m’affliggo e lagno. Pur mi consola assai l’esser concesso far giorno chiar mia oscura notte al sole che a voi fu dato al nascer per compagno.
Also available with a spoken translation into English in the reader.
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