Italian poem
101. Perché Febo non torce e non distende
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Perché Febo non torce e non distende d’intorn’ a questo globo freddo e molle le braccia sua lucenti, el vulgo volle notte chiamar quel sol che non comprende. E tant’è debol, che s’alcun accende un picciol torchio, in quella parte tolle la vita dalla notte, e tant’è folle che l’esca col fucil la squarcia e fende. E s’egli è pur che qualche cosa sia cert’è figlia del sol e della terra; ché l’un tien l’ombra, e l’altro sol la cria. Ma sia che vuol, che pur chi la loda erra, vedova, scura, in tanta gelosia, c’una lucciola sol gli può far guerra.
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