Italian poem
102. O notte, o dolce tempo, benché nero
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O notte, o dolce tempo, benché nero, con pace ogn’ opra sempr’ al fin assalta; ben vede e ben intende chi t’esalta, e chi t’onor’ ha l’intelletto intero. Tu mozzi e tronchi ogni stanco pensiero che l’umid’ ombra ogni quiet’ appalta, e dall’infima parte alla più alta in sogno spesso porti, ov’ire spero.
O ombra del morir, per cui si ferma ogni miseria a l’alma, al cor nemica, ultimo delli afflitti e buon rimedio; tu rendi sana nostra carn’ inferma, rasciughi i pianti e posi ogni fatica, e furi a chi ben vive ogn’ira e tedio.
Also available with a spoken translation into English in the reader.
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