Italian poem
46. Se 'l mie rozzo martello i duri sassi
Se ’l mie rozzo martello i duri sassi forma d’uman aspetto or questo or quello, dal ministro che ’l guida, iscorge e tiello, prendendo il moto, va con gli altrui passi.
Ma quel divin che in cielo alberga e stassi, altri, e sé più, col propio andar fa bello; e se nessun martel senza martello si può far, da quel vivo ogni altro fassi. E perché ’l colpo è di valor più pieno quant’alza più se stesso alla fucina, sopra ’l mie questo al ciel n’è gito a volo. Onde a me non finito verrà meno, s’or non gli dà la fabbrica divina aiuto a farlo, c’al mondo era solo.
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