Italian poem
Carco già d'anni e più di palme onusto
by Michele Giuseppe Morei (1695–1767)
Carco già d’anni e più di palme onusto Giunto Luigi al dì, che il tolse Morte, Vinsi, dicea, l’aspra e l’amica Sorte Resi al Cielo i suoi dritti, al Mondo il Giusto, Di Giano, qual novel Scipio, od Augusto, Apersi e chiusi a mio voler le porte, E a l’ampia mente, e al braccio ardito e forte Parve la terra, e parve il Mare angusto. Tu, cui de l’opre e de’ miei geni erede, Non men che del mio scettro il Ciel prescrisse, Regna, e nel soglio tuo regni la Fede. Tacque, e presso al suo fin, raccolse e fisse Le luci avendo in la beata sede, Morìo quel Grande, e tal morìo qual visse.