Italian poem
Dell'Esquilin qualor sul colle altero
by Michele Giuseppe Morei (1695–1767)
Dell’Esquilin qualor sul colle altero M’accoglie il sacro ed ammirabil tetto, E l’umil cuna io veggio, ed il primiero Povero e vil del mio Signor ricetto; Oh quale in contemplar l’alto mistero Nuovo m’accende il cuor tenero affetto! Per cui di sante voglie empio il pensiero, Ed altro provo, che mondan diletto. Qui, dico allor, sciolse i vagiti e il pianto L’eterno Re, quando non d’ostro e d’oro, Ma cinto apparve di servile ammanto. Oh eccelso pegno, oh ricco almo tesoro! Altri di scelte gemme, io d’umil canto Rozzo Pastor la tua grandezza onoro!