Italian poem
Laddove a un Rio giace sepolta accanto
by Michele Giuseppe Morei (1695–1767)
Laddove a un Rio giace sepolta accanto Mole, che al Ciel cento colonne ergea, La Pastorella mia vaga del canto Soavissime Note un dì sciogliea. Eco dal cavo suon d’ogn’arco infranto Tronche l’ultime voci a lei rendea, Ch’ora alle gioie, ora invitando al pianto Pria formava un accento, e poi tacea. Io dissi allor: Ninfa crudel, tu meco Favellar sdegni, e al mio parlar t’adiri; Poi ragioni co’ sassi, odi uno speco! Mossa a pietà degli aspri miei martiri, E quando mai ti sentirò far Eco Agli amorosi miei caldi sospiri?