Italian poem
L'altr'ier Dorinda mia mi fece muso
by Niccolò Forteguerri (1419–1473)
L’altr’ier Dorinda mia mi fece muso; Ier mi rispose freddamente, ed oggi Non è giù in Pian, ma di Silvin ne’ poggi. Cose insolite tutte, e fuor dell’uso. Vanne, Menalca, a lei, e tralla giuso Al consueto rio; e fa che sloggi Di là, dove Silvin numera a moggi Ghiande e castagne, ond’io non sia deluso. Molto ella m’ama, il so, e ancor tu ’l sai: Ma che non fan ricchezze, e non han fatto? Esse sole han di Amor più forza assai. Però corrine a lei, corrine ratto, Pria che Silvin la invogli di quei rai, Che spande l’oro, e sia il mio amor disfatto.