Italian poem
Canto d'uomini che vendono le pine
by Niccolò Machiavelli (1449–)
A Queste Pine, c’hanno bei pinocchi, Che si stiaccian con man, come son tocchi. La Pina, donne, infra le frutta è sola, Che non teme nè acqua, nè gragnuola: E che direte voi, che dal Pin cola Un liquor, ch’ugne tutti questi nocchi? Noi sagliam sù pe’ nostri Pin, che n’hanno, Le donne sotto a ricevere stanno; Talvolta quattro, o sei ne cascheranno: Dunque bifogna al Pin sempr’aver gli occhi. Chi dice: coi di qua, marito mio; L’altra: i vo’ questo, e quell’altro disio; Se si risponde: fai sul Pin, com’io, Le ci volgon le rene, e famci bocchi. E’ dicon, che le Pin non son granate, E però, quando voi ne comperate, Per mano un pezzo ve le rimenate, Che qualche frappator non v’infinocchi. Queste son sode, grosse, e molto belle, A chi non ha moneta donerelle: Se ve ne piace, venite per elle, Che’l fatto non consiste in due bajocchi. È la fatica vostra lo stiacciare, Perch’il Pinocchio vorrebbe schizzare; Bisogna averlo stretto, e martellare, Poi non abbiam pensier, che ce l’accocchi.