Versos Italian Niccolò Machiavelli Canto degli spiriti beati

Italian poem

Canto degli spiriti beati

by (1449–)

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SPirti beati siamo, Che da’ celesti scanni Siam qui venuti a dimostrarci in terra; Posciachè noi veggiamo Il mondo in tanti affanni, E per lieve cagion sì crudel guerra; Vogliam mostrare a chi erra, Siccome al Signor nostro al tutto piace, Che si pongan giù l’armi, e stiasi in pace. L’empio, e crudel martoro De’ miseri mortali, In lungo strazio; e inrimediabil danno; Il pianto di coloro, Per gl’infiniti mali, Che giorno, e notte lamentar gli fanno; Con singulti, ed affanno, Con alte voci, e dolorose strida Ciascun per se mercè domanda, e grida. Questo a Dio non è grato, Nè puote esser ancora A chiunque tien d’umanitate un segno; Per questo ci ha mandato, Che vi dimostriam ora Quanto fia l’ira sua giusta, e lo sdegno; Poiché vede il suo Regno Mancare a poco a poco, e la sua gregge, Se pel nuovo Pastor non si corregge. Tant’è grande la sete Di gustar quel paese, Ch’a tutto il mondo diè le leggi in pria; Che voi non v’accorgete, Che le vostre contese Agl’inimici vostri aprin la via. Il Signor di Turchia Aguzza l’armi, e tutto par, ch’avvampi, Per inondare i vostri dolci campi, Dunque alzate le mani Contro al crudel nemico, Soccorrendo alle vostre genti afflitte: Deponete, Cristiani, Questo vostr’odio antico, E contro a lui voltate l’armi invitte; Altrimenti interditte Le forze usate vi saran dal Cielo, Sendo in voi spento di pietate il zelo. Dipartasi il timore, Nimicizie, e rancori, Avarizia, superbia, e crudeltade; Risorga in voi l’amore De’ giusti, e veri onori, E torni il mondo a quella prima etade; Così vi sien le strade Del Cielo aperte alla beata gente, Nè saran di virtù le fiamme spente.