Versos Italian Olindo Guerrini IV

Italian poem

IV

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Al sol di luglio disperatamente friniscon le cicale; dagli arsi prati vaporar si sente una fraganza calda e sensuale; nel meriggio fulgente aleggiano l’idillio e il madrigale.

Gentil beltà da la fiorente gota, ascolta. Ecco, risuona nel deserto sentier la voce nota che sì spesso d’amor teco ragiona. Gitta l’anfora vuota, accorri sorridendo e t’abbandona.

Egli ti dice: a che più tardi? Andiamo de l’ombre amiche in traccia. Il piccioletto piè posa sul ramo che il rimoto sentier sbarra ed impaccia. Varca sicura. Io t’amo e ti riceverò nelle mie braccia.

Con la cupida man, senti? t’ho stretto i fianchi baldanzosi Avidamente nel formoso aspetto figgo, ardenti d’amor, gli occhi bramosi, mentre porgendo il petto su l’omero il gentil braccio mi posi.

Sotto la forte man che ti sostiene come ti batte il core! Come di fiamme le pupille hai piene! Come le guance tue mutan colore! Apri a l’amor che viene, apri le braccia e de la bocca il fiore!

Vedi? Il bosco, laggiù, fido nasconde chi nel suo sen ricetta. A quelle oscurità fresche e profonde il desìo non ti chiama e non ti alletta? Vieni! Sotto le fronde, entro l’ombre silenti amor ci aspetta!