Italian poem
XIV
La tristezza il vol spalanca sulle squallide contrade. Tace il vento, il giorno manca, ogni cosa il tedio invade.
Oh, la neve bianca bianca, lenta lenta, come cade adagiando l’ala stanca sovra i tetti e per le strade!
Non è un’ora e già ravvolta nel suo funebre mantello la città dorme sepolta.
Ma quant’è che, fredda e greve come il marmo d’un avello, sul mio cor pesa la neve?