Versos Italian Olindo Guerrini XX

Italian poem

XX

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Mentre di fuori tremando le fronde gemono al vento autunnal che le miete, pupille larghe, pupille profonde, che lieto maggio sognando vedete?

Mentre il silenzio de’ vespri diffonde il suo languor nelle stanze segrete, labbra di rosa per chi sorridete, ghiotte di baci e d’amor sitibonde?

Pupille nere che dolci splendete, labbra di rosa fiorenti e gioconde, felici voi che l’amor conoscete,

l’amor che il pianto del vero v’asconde con un tumulto d’imagini liete, con un delirio d’ebbrezze feconde!

Poi che la bianca ghirlanda riposa sul casto velo lasciato piangendo e delle nozze al mistero tremendo t’affacci bella, innocente, amorosa,

sei vinta e già colla bocca di rosa tutta te stessa concedi ridendo, mentre lo sposo t’avvinghia cogliendo l’intatto fior de la forma vezzosa.

Sei vinta! È lui che tentavi fuggendo, lui che con l’occhio cercavi pensosa, lui che la notte sognavi dormendo;

ed or che il labbro sul labbro ti posa, suggi il suo bacio ed impari arrossendo le voluttà benedette di sposa.

Suonan tra i rami del bosco spogliato canzoni e risa che passano a volo; va su le nevi d’amanti uno stuolo e amor trionfa del verno gelato.

E tu che avevi creduto ed amato, povero core che sanguini solo, povero uccello pigliato al lacciolo, non sarai dunque mai più consolato?

Dormono i fior sotto il bianco lenzuolo, ma nel tripudio del maggio aspettato uscir dovranno più belli dal suolo.

Ma le dolcezze del tempo passato, ma le speranze recise dal duolo, chi più le rende ad un cor disperato?