Italian poem
Ecco il volto leggiadro, al cui splendore
by Paolo Antonio Del Nero (1666–1718)
Ecco il volto leggiadro, al cui splendore Strinsemi un tempo Amor d’aspra catena, Cangiato sì, che il riconosco appena Per le vestigia dell’antico ardore, Nè sento più l’usata fiamma al cuore, Qual fu di speme, e di desìo ripiena, Ma d’una non so qual tacita pena, Che m’empie di pietà più che d’amore. Nè so, se per mio bene entro raccoglia L’anima bella il suo splendor divino, Per far, ch’io torni a più matura voglia. Sento bensì, che il guardo umile e chino, E ’l grave aspetto a lacrimar m’invoglia La sua fragil bellezza ’l mio destino.