Italian poem
Io so, che quando morte avrà già spento
by Paolo Antonio Del Nero (1666–1718)
Io so, che quando morte avrà già spento Mio fuoco, e sparso il cenere infelice, Vivrò spirto immortal vita felice, Se pur coll’opre al mio destin consenso. Pur m’ingombra talor d’alto spavento Un funesto pensier, ch’al cuor mi dice: Come fia svelta mai da sua radice Nostr’alma senza grave aspro tormento? Com’andrà lieta in parte, onde ritorno Non fè di tanti un sol, ch’a noi ridica Quale il sentiero sia, quale il soggiorno? Porgimi, o santa Fè, la mano amica, E tu mi guida, che non veggio intorno Se non la nebbia della colpa antica.