Italian poem
Signor, quando in tua mente eterna e pura
by Paolo Antonio Del Nero (1666–1718)
Signor, quando in tua mente eterna e pura; Quas’in tragica scena, avesti avante L’umane colpe così varie e tante, Che noi fean rei d’eterna morte oscura; Ardesti allor di sì pietosa cura, E tal doglia t’afflisse il cor amante, Che t’asperse la fronte, il sen, le piante Sudor di sangue, e ne stupì Natura. E forse rimanea tuo petto esangue, Se non che riserbollo a maggior lutto Quel grand’amor, che in te giammai non langue. Ma quale, ahimè, ne cogli amaro frutto! Tu miri i nostri falli, e sudi sangue, Vediam noi le tue pene a ciglio asciutto.