Italian poem
Omè, che io mi sento sí smarrito
by Pieraccio Tedaldi (1285–1353)
Omè, che io mi sento si smarrito, quand’io non ho danar ne la scarsella: dove sia gente a dir qualche novella, i’non son quasi di parlare ardito! E, se io parlo, i’ son mostrato a dito, c sento dirmi: — Ve’ quanto e’ favella! — I’ perdo il cuor combina femminella, si, ch’io divengo tutto sbigottito. E, quando i’ ho danari in abbondanza in borsa, in iscarsella o paltoniera, i’sono ardito ed ho di dir baldanza; dinanzi ho ’l cerchio e di driet’ho la schiera di gente assai, che ciascuno ha speranza ch’io lo sovvenga per qualche maniera.