Italian poem
Signor, poi che fortuna in adornarvi
by Pietro Bembo
Signor, poi che fortuna in adornarvi, quant’ella possa, chiaramente ha mostro,
vogliate al poggio del valor col vostro giovenetto pensero e studio alzarvi.
Ratto ogni lingua, se ciò fia, lodarvi udrete, e sacreravvi il secol nostro tutto ‘l suo puro e non caduco inchiostro, per onorato e sempiterno farvi.
Ambe le chiavi del celeste regno volge l’avolo vostro, e Roma affrena con la sua gran virtù, che ne ‘l fe’ degno.
La vita piú gradita e più serena ne dà virtute, caro del ciel pegno: di vile e di turbato ogni altra è piena.