Italian poem
Signor, quella pietà, che ti constrinse
by Pietro Bembo
Signor, quella pietà, che ti constrinse morendo far del nostro fallo ammenda, da l’ira tua ne copra e ne difenda.
Vedi, Padre cortese, l’alto visco mondan com’è tenace, e le reti, che tese ne son da l’aversario empio e fallace, quanto hanno intorno a sé di quel che piace: però s’aven, che spesso uom se ne prenda, questo talor pietoso a noi ti renda.
Non si nega, Signore, che ‘l peccar nostro senza fin non sia; ma se non fosse errore, campo da usar la tua pietà natia non avresti: la qual perché non stia
in oscuro e, quanta è fra noi, s’intenda, men grave esser ti dee, ch’altri t’offenda.
Tu, Padre, ne mandasti in questo mar, e tu ne scorgi a porto; e se molto ne amasti, alor che ‘l mondo t’ebbe vivo e morto, amane a questo tempo, e ‘l nostro torto la tua pietosa man non ne suspenda, ma grazia sopra noi larga discenda.
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