Italian poem
Non più, Nice, qual pria, da quel momento
Non più, Nice, qual pria, da quel momento Ch’io ti vidi, e t’amai, penso e ragiono: Già sprezzator d’ogni grandezza, or sento Ch’odio il destin, perchè negommi un trono. Per cento (il so) serve provincie e cento Miglior non diverrei di quel che or sono; Ma un impero io potrei (che bel contento!) Offrirti allor, cara mia Fiamma, in dono. Ah del mio cuore almen, del mio pensiero L’impero accetta, e non mirar, ch’ei sia Troppo scarso per te povero impero; Che se fosse real la sorte mia, Avresti allor più vasto regno, è vero: Ma più tuo, ma più fido ei non sarìa.