Italian poem
Graza e merzé, madonna, a voi mi rendo
by Rustico Filippi (1300–1300)
Graza e merzé, madonna, a voi mi rendo, ché io per neiente non son degno; l’amoroso consiglio vostro prendo, isperando venir nel vostro regno. E, s’io aggio fallato, al vostro ammendo son di voi, donna, mio core e sostegno; e, s’io lamento e doglio e non attendo, ormai di piú doler muto divegno. La vostra doglia sia la doglia mia, e la mia doglia metto’n ubrianza; piú pene sofferrò, ch’io non soffria. Ma non, mia donna, che paia sembianza: gentile ed amorosa piú, che sia, a voi rendo merzé d’esta inoranza.