Italian poem
Segnori, udite strano malificio
by Rustico Filippi (1300–1300)
Segnori, udite strano malificio, che fa il Barbuto, Tanno, di ricolta: di’e’ verso l’aia rizza tal dificio, che tra’ si ritto, che non falla volta. Or non è questo ben strano giudicio, ch’a consumare ha si la gente tolta? Chi gli averebbe dato questo uficio, ch’ad ogn’oni va pognendo dazo e còlta? Non giova che la moglie Tammonisce: — Che non pensi di queste tue fanciulle, se non che sopra ti pur miri e lisce? — Que’ risponde: — Perché non le trastulle? Tórre a’ compagni non mi comparisce, ca rimedir non posso pur le culle. —